Andrea Di Pietro

E' avvocato cassazionista e media lawyer. Opera nell'ambito del Diritto Penale, con particolare esperienza in materia di diritto dell'Informazione e della Comunicazione.

Dapprima allievo e poi collaboratore dell’Avv. Oreste Flamminii Minuto, ha proseguito nella difesa di giornalisti e direttori responsabili di importanti testate giornalistiche quali “l’Espresso”, “l’Unità”, “MicroMega”, "Limes" e “il Fatto Quotidiano” nei procedimenti penali per diffamazione a mezzo stampa e per reati di stampa in generale.

Nel 2020 ha ricevuto incarico dal quotidiano inglese "The Guardian" (www.theguardian.com) per la difesa e assistenza legale sul territorio italiano.

Collabora con la Cattedra di deontologia della professione giornalistica nell'ambito del corso di laurea in Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".

E' legal advisor della testata giornalistica "Estreme Conseguenze" (www.estremeconseguenze.it) e dell'Associazione Italiana Giornalisti Videomaker "GVPress" (www.gvpress.it).

E' membro della Media Lawyers Coalition formata nel 2017 a Londra dall'ONG Media Legal Defence Initiative (MLDI) per la difesa coordinata della libertà di Informazione in ambito europeo.

È docente di diritto dell'Informazione e della Comunicazione presso i corsi di formazione professionale per giornalisti organizzati da “Ossigeno per l’informazione” e Ordine Nazionale dei Giornalisti.

E' co-founder dell'associazione Memoria e Oblio (www.memoriaeoblio.it).

E' autore di numerosi articoli di approfondimento in materia di diritto dell'Informazione e della Comunicazione.

Nel periodo 2012-2014, su invito della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), ha partecipato all'analisi tecnica del progetto di riforma della disciplina penale e civile in materia di diffamazione a mezzo stampa.

Dal 2011 al 2015 ha difeso giornalisti freelance e blogger nell’ambito dei procedimenti civili e penali patrocinati dallo “Sportello Querele Temerarie” della FNSI, fondato da Roberto Morrione.

È consulente legale dell’Osservatorio “Ossigeno per l’informazione” (www.ossigeno.info), il cui direttore è Alberto Spampinato.

È il responsabile dell'Ufficio di Assistenza Legale Specialistica istituito presso Ossigeno per l'Informazione.

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Il 25 ottobre 2019 è intervenuto in Senato come relatore al Convegno dal titolo "Querele intimidatorie, minacce e intimidazioni" organizzato da Ossigeno per l'Informazione con il patrocinio dell'UNESCO.

Il 10 maggio 2019 è intervenuto, alla presenza del Presidente della Camera Roberto Fico, al Convegno per la celebrazione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, indetta dall'UNESCO.

Il 22 ottobre 2018 è intervenuto come relatore alla Conferenza Internazionale “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzata in Senato in occasione della Giornata Mondiale per porre fine alle impunità per i crimini contro i giornalisti, indetta dall’UNESCO.

Il 18 maggio 2018 è intervenuto come docente di diritto al Master in Giornalismo presso l'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna.

Il 17 maggio 2018 è intervenuto come relatore alla presentazione del libro-intervista a Maurizio Abbatino "La Verità del Freddo", di Raffaella Fanelli, presso la Galleria "Alberto Sordi" di Roma.

Il 23 ottobre 2017 è intervenuto, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, al Convegno per la celebrazione della Giornata Mondiale per porre fine alle impunità per i crimini contro i giornalisti, indetta dall'UNESCO.

Il 3 maggio 2017 è intervenuto, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, al Convegno per la celebrazione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, indetta dall'UNESCO.

Il 10 giugno 2016 è stato relatore nella sessione di diritto civile e comunicazione Web al V Congresso Giuridico Distrettuale di Merano, organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Bolzano.

Ha svolto consulenza in fase di produzione per la realizzazione del film documentario “EU 013, l’Ultima Frontiera”, realizzato da Alessio Genovese e Raffaella Cosentino, girato con la polizia di frontiera e all'interno dei CIE. Il film, presentato al Festival dei Popoli di Firenze, è stato selezionato all'International Film Festival di Rotterdam e al Festival International du Film des Droits de l’Homme di Parigi.